lunedì 30 aprile 2007

FIUME


Scende il fiume e corre e ride e canta,
contento d'esser tanto corteggiato;
tra tuoni e lampi, al sole è legato
e la terra l'abbraccia e se ne vanta.
Come al passaggio d'una reliquia santa
dalla natura viene salutato,
e par che tutto abbia creato
un ruscel di poesia che l'alma incanta.
Tu sei la stessa, fiume di bellezza:
lampi sono i tuoi occhi che mi hanno abbagliato,
terra questo mio cuore e tu sei la sua ricchezza...
Tu santa ed io "devoto" inginocchiato,
tu, fiume tutto amore e poesia,
che vita dai al mio cuore assetato.

Giovanni Mascellaro