lunedì 22 settembre 2008

ED INFINE ...




Ed infine lontani,
divisi dal “sempre”;
senza l’ansia di dover
più sapere del domani o del quando.
Mai storia fu più densa
di nascosta e bruciante passione.
Resta solo il ricordo:
un’amara memoria di giorni
in cui tu, come angelica grazia,
mi ispiravi musiche e rime
che d’incanto nascevan già tue.
E mentre ormai,
tutto ciò che fu gioia
si converte in dolore,
m'appari beffarda
e, compiaciuta, m'irridi
d’aver spento il mio cuore!


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